La balada del Paciana

(parole di C. Guariglia)

TRADUZIONE

              STROFA

Do

Cunuss l Pac Paciana,

gran padr de la Val Brembana?

         Fa              Do

Lra prpe berech,

         Sol             Do

ma per de chi pi f.

 

           STROFA

L l roba di gran palanche,

tat in c come n di banche,

p lfa s tace pachcc

de dunga ai poarcc

 

            VARIAZIONE

         Sol          

Sarl fals o sarl vira?

         Fa               Do

Fato st che l a la sira,

          Sol       

lra in giro col trumb

          Fa               Do

de sbarga ai pelandr.

          La-                Mi-

  L che l n de la specra

          Fa                Do

no lse mai vardt in cra:

          Re-           Mi-

ghe para dss angel

            Fa             Do

pi che lder e assass.

 

           STROFA 

Sta i cc de la questra

tcc i d linda in pianra,

po si mucc e s l segrt,

ma per i ll mai ciapt.

 

            STROFA

L tremt na matina

s sl put che gh a Sedrina,

ma al momnt chi dr a ciapl,

z del put, p s in de val!

            

           VARIAZIONE

Z i gha dicc che p ai vlp vge

spl taiga vi i orge

ma l dls come la ml:

S, ma mia de chsto pl!.

 

Ma l gha nsm con l l Carcino,

grand ams per cretino

che, per frsa o per amr,

l dst f l traditr.

 

            STROFA

Co la fam istrepassada

che l gha adss, chla panada

de tresnto marengh,

se l ghe fa ciap ol Pac.

 

             STROFA

Lra dra... E na matina

che na lpera assassina

la pit ol s tdr,

l ndacc f a ciam ol dutr.

 

           VARIAZIONE

ma per, a la prima ultada,

l ciapt ntra strada,

l curt, chl limban,

z di guardie a f o spi.

 

L per chl che n Val Brembana

gh restt, del per Paciana,

la memoria, l nm e l rst

d brignt che l par onst.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conoscete il Pac Paciana

gran padrone della Val Brembana?

Era per davvero un birichino,

ma di quelli sopraffini.

 

Lui rubava fior di quattrini,

nelle case come nelle banche,

poi confezionava pacchi regalo

per farne dono ai poveri.

 

Sar falso o sar vero?

Fatto sta che lui di sera

era in giro col trombone

per sparare ai pelandroni.

 

'E che lui non ha mai guardato che cera avesse nello specchio:

gli sembrava di essere un angioletto

pi che un ladro e un assassino.

 

Sotto lo sguardo della questura,

tutti i giorni andava in pianura,

poi sui monti e sul sagrato,

eppure non l'hanno mai beccato.

 

Ha tremato una mattina

sul Ponte di Sedrina,

ma proprio quando stavano per acciuffarlo

gi dal ponte, poi su in valle!

 

Gli avevano detto che anche alle vecchie volpi

possibile mozzare le orecchie,

ma lui dolce come il miele:

"S, ma non di questo pelo!".

 

Ma a fargli compagnia c'era Carcino,

grande amico, ma cretino

che, per forza o per amore,

ha dovuto fare il traditore.

 

Con la fame stagionata

che aveva in corpo, quella panata (pancotto)

di trecento marenghini,

se faceva in modo di far catturare il Pac,

 

era un affare... E una mattina

che una vipera assassina

aveva morso il suo tutore,

andato a chiamare il dottore.

 

Per alla prima curva,

ha preso un'altra strada,

corso quel lungagnone,

gi dalle guardie a fare lo spione.

 

'E per quello che in Val Brembana

rimasto del povero Pacchiana,

la memoria, il nome e il resto

di un brigante che pare onesto.