I MAGI

(L.Ravasio, rielab. di un sonetto di G.A. Gavazzeni)

Re Magi ter chi fcc iss gran vis

si vs cami per ador l Bamb,

per tre e per desrcc snsa conf

a gh frontt percoi e strepss.

Ma come iv facc in ms a sto sconqus

a ri sani e salvi al vst dest

con tace erodi e tcc i berech

che inc n del mnd i destrst la pas?

I Magi i me soride e p i destnd ol brass

la stela i me f sgn col s splendr,

i compagncc fedele prima de pogis

sl tcc de la capana del Signr.

Fradi la stla la sberls a nc,

la spunta per guidm si strade de lamr

 

 

Re Magi voi che avete fatto un cos gran viaggio

sui vostri cammelli per adorare il Bambino,

per terre e per deserti senza confine

avete affrontato pericoli e strapazzi.

Ma come avete fatto in mezzo a questo sconquasso

ad arrivare sani e salvi al vostro destino

con tanti erodi e tanti bricconi

che oggi nel mondo hanno distrutto la pace?

I Magi mi sorridono e poi stendono il braccio

la stella mi indicano col suo splendore,

li ha accompagnati fedele prima di appoggiarsi

sul tetto della capanna del Signore.

Fratelli la stella brilla anche oggi,

spunta per guidarci sulle strade dellamore,

ma per vederla dobbiamo guardare in su

e spalancare il cuore al suo chiarore.